Noi stiamo sempre a parlarci Gerlà, che sia al telefono o davanti a un caffè, lo facciamo di continuo. Eppure non ci domandiamo mai a cosa portano le nostre parole. Mi fa ridere quando dici che dovremmo registrare le nostre considerazioni sulla vita e i nostri litigi che non portano a nulla.
Ecco, non è vero che non approdano da nessuna parte. Lo sai dove portano invece? Portano in quella sorgente in cui l’acqua si mischia con tutte le gocce che vengono da corsi d’acqua differenti, quella sorgente da cui possiamo bere per contaminarci.
Ascolta “Rocco Papaleo, l'amicizia e le bolle di sapone” su Spreaker.Inutile che mi prendi in giro, non intendevo che ci viene una cosa, semmai che ci arricchiamo. E lo vedi? Stai ridendo e alla gente allegra dio l’aiuta: dicevo che ci arricchiamo, delle nostre differenze, dei nostri pensieri divergenti, di quell’intrecciarsi di idee che sembrano così lontane che poi finiscono per incontrarsi lì dove meno possiamo immaginare.

Penso alla difficoltà che hanno di parlare i picciriddi al giorno d’oggi. Sono così immersi nella loro bolla che pensano che la loro parola possa far scoppiare quella di chi gli sta accanto. Ma tu te le ricordi invece le bolle di sapone? Che magia quando riuscivi a spararne due in una volta sola, divise da un muro di saponata che rifletteva l’arcobaleno. Oppure quelle che, non si capisce come, sbattevano nell’aria e si fondevano andando a braccetto verso le nuvole.
A proposito della bellezza del raccontarsi e del condividere le proprie storie, dovresti vedere che meraviglia l’ultimo film di Rocco Papaleo. S’intitola “Il bene comune” e ha il suono di un bel blues mediterraneo, quello che mette insieme lacrime e sorrisi, che se vuoi ti fa pensare a come va la vita ma ti lascia scorrere le immagini con la leggerezza che contraddistingue la gente semplice, che sa cosa conta davvero nella vita e soprattutto dove sta la possibilità di essere felici.
Che ti posso dire Gerlà, sarà che facciamo il mestiere che facciamo ma a me piace stare a sentire cosa ha da dire la gente. Cosa avremmo da raccontare altrimenti? Io penso che ascoltandoci ci si possa arricchire, ci si possa apprezzare e conoscere. Il fine? mi dici tu? Il bene comune, Gerlà, il bene di tutti noi.